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martedì 3 febbraio 2015

Gennaio - Bagaglio Culturale


Ho appena letto questo post in cui la mitica Tegamini, ispirandosi al listone annuale di  Steven Soderbergh, parla delle esperienze culturali fatte nello scorso mese e ho pensato perché no?

Quindi ecco la nuova rubrica mensile che ho chiamato "Bagaglio Culturale", in cui elencherò i libri letti, i film visti, le nuove serie tv scoperte o quelle vecchie che ho finalmente guardato, eccetera, con un breve commentino per capire se è stato tempo ben speso o se avrei fatto meglio a recuperare un po' di sonno arretrato.

Questo giro ci sono pochi libri, perché ne ho centordici di iniziati sul comodino, prima o poi li finirò, ma un sacco di pilot di nuovi telefilm per cercare di combattere l'astinenza di tutti quelli in pausa natalizia. Capitemi.


GONE GIRL (mi rifiuto di usare quell'altro titolo)
film psicologico, thriller
Gone-Girl-Trailer
Contorto e così malato da dare i brividi.
Neanche a dirlo l'ho adorato.
Decisamente tra i migliori film che abbia visto negli ultimi mesi perché riesce perfettamente nella difficile impresa che deve avere un thriller per piacermi: portarmi pian piano a credere di averci capito qualcosa e poi prendermi alla sprovvista cambiando tutte le carte in tavole e mettendo in dubbio tutto ciò che credevo scontato.
Oscar alla Pike e tutti muti su Affleck, che non lo si può accusare di essere poco espressivo dato che stavolta era proprio quello il suo ruolo.

mercoledì 28 gennaio 2015

Quanto è preciso "The imitation game"? - Domanda & risposta

Un'incredibile storia vera? Ma anche no
Ho visto The imitation game e devo dire che mi ha deluso molto.
Non che il film sia noioso, anzi, il ritmo della narrazione è veloce e ci sono diversi momenti sia comici che drammatici molto coinvolgenti, ma l'impressione finale è che manchi qualcosa, come se avessero messo sul piatto tante ottimi spunti senza approfondirne nemmeno uno.
C'era una storia già perfettamente descritta nella biografia Alan Turing: The Enigma di Andrew Hodges, un ottimo cast (seriamente, c'è qualcosa che Cumberbatch non sappia fare?) e anche abbastanza questioni rimaste misteriose per poter romanzare un po' e riuscire non solo a fare un'ottimo film ma anche a rendere finalmente giustizia al povero Turing.
Il film rimane comunque godibile, ma è tutto un insieme di inesattezze, esagerazioni, mancanze e si arriva perfino ad aggiungere accuse ingiuste e ingiustificate alla già maltrattata memoria di Turing. La parte finale, poi, quella potenzialmente più importante, viene risolta in meno di cinque minuti nel modo più superficiale possibile.
Andiamo a fare un po' di chiarezza sulle vera vita di Alan Turing e qualche confronto con il film
(ovviamente ci sono spoiler):