
"Vien da pensare che un giorno così non possa che iniziare con un tremito."
Thomas Harris ha impiegato anni per scrivere ciascuno dei suoi libri e il motivo principale è che ogni personaggio è molto elaborato, tutti i tecnicismi sono stati attentamente studiati, ogni piccolo dettaglio è stato approfondito e le pagine sono piene di riferimenti e citazioni, la base da cui sono partiti film e telefilm. Vediamo di approfondire il più possibile questa storia, chiarendo le maggiori correlazioni e andando a sottolineare i passaggi fondamentali.
Di seguito le parti interessate del libro con gli opportuni riferimenti, spiegazioni o ipotesi; il tutto è frutto di elaborazioni personali e riadattamenti di informazioni prese dal web, linkate di volta in volta.
continua da Parte prima: WASHINGTON, D.C. (Capitoli 1-16)
CAPITOLO 17
Palazzo Vecchio, che domina la buia piazza della Signoria, rischiarato da fasci di luce, di chiara concezione medievale con le sue finestre ad arco, i merli simili a fuochi fatui e la torre campanaria che svetta nel cielo. [...] L'ispettore capo Rinaldo Pazzi, impermeabile nero contro le statue di marmo fisse in atti di stupro e assassinio, sbucò dalle ombre della Loggia dei Lanzi e attraversò la piazza, la testa che si voltava come un girasole verso le luci che illuminavano il palazzo.
| parte di Piazza della Signoria |
Harris ha già nominato questo luogo nel romanzo precedente, dato che era il soggetto di uno dei disegni che aveva Lecter in cella: «È Firenze. Ci sono il Palazzo della Signoria e il duomo, visti dal Belvedere.» [Il silenzio degli innocenti, cap.3]










